F.A.Q. DOMANDE FREQUENTI GENITORI

Ecco alcune delle domande frequenti che i genitori si pongono rispetto alla crescita dei figli:

Se mio figlio sta male a chi mi rivolgo?

In Italia esistono differenti figure professionali di aiuto psicologico e di supporto al benessere. E’ bene comprendere la complessità della situazione e rivolgersi al giusto specialista.


Mio figlio sarà capace di comportarsi bene? E se prende delle brutte strade? Si farà influenzare da cattive compagnie? Avrà tanti amici? Coltiverà le sue passioni?

 Tutti questi dubbi sono riconducibili al più grande desiderio di ciascun genitore: che il proprio figlio sia felice e che si rispecchi un po in lui, che segua le sue passioni. Per questo, constatare che fa scelte differenti, che rinneghi alcuni valori, sembra discostarsi dall’immagine di figlio ideale. Ma questà è l’adolescenza; l’età in cui i genitori devono essere capaci di trovare un equilibrio tra il desiderio di un figlio ideale e l’incontro con un figlio reale.

Quando l’adolescente si comporta in maniera diversa da come un genitore l’ha educato, quest’ultimo è portato a pensare di aver fallito: Questa sensazione è presente anche quando i figli sono più piccoli, ma finchè sono bambini i genitori ritengono di poter ancora incidere sul loro carattere e sulla loro condotta. Mano a mano che crescono questa idea si scontra con la realtà di un figlio che non è più disponibile a farsi modellare dai grandi; i genitori, a quel punto, temono di non avere più strumenti per educare e si sentono impotenti.

Ci si chiede “ma dove ho sbagliato?” e benché analizzare il comportamento può essere utile per individuare eventuali passi falsi e tentare di porvi rimedio, non bisogna pensare che il figlio sia esito esclusivamente dell’operato del genitore. Infatti, seppur l’educazione è un elemento fondamentale nella formazione della persona, ciascun individuo nasce con un suo temperamento, con doti proprie e con fragilità.


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